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BIOGRAFIA

Una relazione continua nella quale si fatica a distinguere l’identità dell’uomo da quella del musicista: questa, in sintesi, la definizione di Ruggiero Mascellino.

Sarebbe impossibile tracciarne un ritratto completo senza tenere in considerazione il rapporto strutturale con la musica iniziato dalla primissima infanzia, quando, ancora al di sotto di una certa soglia di consapevolezza razionale, iniziava ad accostarsi ai primi strumenti musicali. La prima fisarmonica, ancor prima che generatrice di note, suoni e melodie, divenne tra le sue mani veicolo linguistico dell’anima, inseparabile compagna e confidente, unica adeguata interprete del suo Io.

Da allora, col passare degli anni, il rapporto intimo e segreto con la musica andava sempre più affinandosi, facendo scoprire al giovane maestro palermitano le radici stesse della sua identità, fortemente legata alla tradizione madonita siciliana e a quell’anelito di cultura solare araba che ancora permane nello spirito degli isolani. Ne conseguì una ricerca ancora più approfondita che, passando formalmente per lo studio del pianoforte al conservatorio, si concentrava più marcatamente sulla conoscenza delle sonorità siciliane, arabe, yiddish e mediterranee in generale, talvolta arricchite in modo assolutamente originale dalle influenze jazz così distanti dal suo sostrato culturale.

Una vera e propria “polytropìa musicale” dunque. Una innata capacità di sintesi di generi, di plasticità sonora in continua evoluzione ed aperta a soluzioni sempre problematiche e mai definitive, in nome di un continuo miglioramento non solo musicale ma anche interiore.

Alle doti naturali e al costante sforzo impiegato per svilupparle non poteva che far seguito una carriera altrettanto brillante: in giro per il mondo, in decine di nazioni diverse, suonando in centinaia di piazze e di teatri, si è dedicato sia all’esecuzione che alla composizione di numerosissimi brani. Forse proprio questo secondo aspetto, molto valorizzato dalla composizione del brano “Il Terzo Fuochista” interpretato da Tosca alla 57° edizione del Festival di Sanremo, segna la seconda fase della sua carriera, come sempre aperta a nuove esperienze ed eccezionalmente gravida di idee.

Tra le tante incognite che possono esistere nella vita di un uomo che ha consacrato la propria vita ad una forma d’arte, l’unica certezza, intrinsecamente legata alla sua essenza, è probabilmente l’esigenza d’esser portato per natura a svelare se stesso nel modo che più gli è proprio: nel caso di Ruggiero... suonando.

 

Ruggiero Mascellino

nato a Palermo il 26 giugno 1973

Docente di Fisarmonica
presso il Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" di Palermo

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